Memorie di Fumis Angela 1914-1916

Memorie di Fumis Angela 1914-1916

Nel 29 Giugno fu la stragedia di Saraievo la morte del principe Ereditario e la sua consorte. Nel 26 Lulio fu dichiarata la guerra Austria contro la Serbia. Nel 27 fu richiamata la leva in massa dai ani 20 fino 40 li ha tocchato pure anche miei fratelli la disgrazia della partenza per la Galizia Giovanin, Giuseppe.

Nel 24 Agosto incomiciò il combattimento l’Austria Ung. contro Serbia pochi dopo anche la Russia contro l’Austria difati la guerra cominciò Austria Germania contro la Serbia Russia Belgio Inghilterra. Nel 8 Settembre fu ferito mio povero fratello Giovanni la mano sinistra abastanza grave. Nel 20 Ottobre ferì mio povero fratello Giuseppe leggermente la testa. Nel 3 Dicembre e venuto in licenza per 3 giorni per grazia della Madona del Monte S.

1915. Il 20 Maggio fu il giorno del suono della campana che anunciava di portarsi tutti via del paesi tutti spaventati, la quale nel presente giorno fu la decisione della guerra anche l’Italia contro l’Austria non si sapeva come fare se scampar oppure restar si aveva un pensier grande lo stesso siamo restati tutti nella nostra casa. Nel 24 Maggio si sentì i primi colpi di cannoni Austriaci che fece getar in aria tutti i ponti. Nel dì 25 la guerra scoppiò verso tutto il fronte. Nel 5 Giugno l’Esercito Italiano Attraversò l’Isonzo con grandi combattimenti. Il giorno seguente arrivarono Staranzano alle ore 10 Ant. senza nessun combattimento. Poco dopo cominciò l’atacco i bersalieri con l’Ungheresi mentre tutti abiamo preso un gran spavento nel dì seguente fu un attacco a Villa raspa onde li Austriaci hanno respinto l’Italiani con gran fretta fu un gran pericolo per il nostro paese.

Grazie speciali ricevute dalla Madonna di Pompei.

Nel 11 Giugno mentre il Capitano dei Bersalieri stava darli l’Istruzione ai militari nel nostro cortile in questo fratempo il mio frattello Angelo si era avvicinato a questi per curiosità ma quando lo vidi il Capitano presto chiamo a se dice soldato per condurlo sotto sorvelianza di spionaggio quando lui si vide così si mise piangere, mia madre li disse va pure la Madonna ti accompagnerà perché sei inocente ma il Capitano sentendo queste parole si mosse compasione e li perdonò.

La mattina seguente furono internati i miei 3 frattelli assieme con quelli del paese nella città di Cortona Prov. Arezzo. Nel 14 fu la disgrazia nella casa di Boscarol una granata scopiò nella sua cantina mentre la familia stava dentro per essere liberati dai pericoli furono colpiti 6 persone 2 donne 1 soldato 3 bambini morirono. Nel di 27 Giugno in Staranzano fu scoppiate 2 granate di 305 che fatto ha crollare la casa di Marinel e rimasti 60 feriti 15 morti ed un Colonello.

Poi si è fortemente diroccato altre 4 case in quel istante tutto il paese era un fumo del materiale anche il nostro locale era scosso i vetri si erano spezati e noi tuti eravamo dentro, tutte le finestre si erano aperte tutto ad un tratto siamo rimasti privi dell’Imagine della Madonna del Rosario che stava vicino a noi mentre si stava pregando del pericolo ch’era presente in questo istante il quadro era caduto e andato in frantumi il suo vetro e i fiori e lumicino non è caduto fu un caso che poteva benissimo quelle granate venire nella nostra casa. Ma la Madonna le ha respinte. Fu un mi

racolo. Nel 16 Giugno si è scopiato un Rafnel nel nostro locale la quale ha fatto un grande buco sul granaio e a picchiato un poco dapertutto ma nessuna disgrazia. Abiamo preso tutti un gran spavento. Nel 17 G. in Staranzano fu un grande bombardamento si sono incendiate 6 case vicino la nostra casa era un tale fuoco che faceva molto spavento, poi vedendosi le fiamme vicine si aveva gia incominciato prendere la roba e fugire sicché ci siamo messi suplicare la Madonna che ci liberi da quel pericolo ecco che un poco dopo cominciò cadere una dirotta pioggia che il fuoco si ha spento era rimasto ancora un poco di fuoco ma non era tanto pericolo. Nel 8 Agosto fu un giorno di bombardamento in Staranzano la quale è caduto una granata sopra il tetto della stalla del maiale in quel mentre passava un soldato e la Colomba Brasiza proprio in quel mentre che la si era scopiata non è stata nessuna disgrazia poteva benissimo essere tutti ucisi e invece neppure il maiale.

Il soldato fu ferito leggermente era assai un buon soldato e portava con sé un orazione scrissa dal Papa. fu un miracolo. Nel giorno 12 Agosto alla mattina eravamo in campagna a taliare l’erba quando avevimo già terminato che stavimo per ritornare a casa in quel momento si sentì una scarica di proietili granate e Rafnei volare sulle case vicino la nostra casa era tutto il paese bombardato noi vedendo questo pericolo siamo rimasti fermi spaventati e non sapevimo che fare se ritornar indietro oppure andar avanti perché in quel momento di quela parte che stavimo non era nesun pericolo il pensiero ci dava di andar casa lo stesso e poi siamo andati fra i colpi di cannoni che si sentiva picchiare da per tutto appena giunti a casa picchiò un pezzo di ferro oltre il portone che per un minuto lo abiamo schivato insoma fu una mattina che pensavimo che fossi l’ultima ma il destino non era ancora di morire la Madonna ci aveva salvati. Il 15 Agosto si scopiò di nuovo una granata di 149 sopra il tetto della nostra casa però non successo nessuna disgrazia soltanto ha colpito una gallina anzi appena ½ ora dopo abiamo saputo ch’era caduto sul nostro tetto pareva che non fosse stata neanche caduta perche ha fatto poco strepito. Il quel giorno cominciò il bombardamento che durò molto tempo. Un altro giorno era di grandissimo pericolo che cadeva le granate a destra e a sinistra per tutte le parti di ogni specie di granate che fù solo la mano di Dio che ci ha salvati. Ai 10 Agosto Morì la Madalena Biasiol ed il suo nipote in breve tempo furono colpiti dal colera. Nel 4 Settembre alla sera tardi si stava pacificamente prender il fresco in compania di soldati tutto di un tratto si sentì un tale rumore sopra di noi preciso di un treno al momento siamo rimasti tutti assai spaventati avessimo giurato che quella sera avessimo tutti di morire difatti e caduta poco lontano da noi era una granata di 305 e poi un poco dopo e venuta un altra e poi ancora 5 tutte di 305 in quella sera abiamo piliato un tale spavento che durò assai tempo. La sera del 20 Settembre sul tramonto del sole la mia madre si sentiva molto poco bene e perciò e andata a letto ma tutto inutile il male si faceva sempre peggio 15 giorni prima la zia stava poco bene ma ai 20 set il male era aggravato molto la gaveva diarea premiti il granf nelle gambe e il sangue sul petto per sofocarla non la poteva nemeno respirare era proprio il male del colera. Tutti si siamo avicinati al letto con gran disperazione vedendo quel male e li attroci dolori che sofriva non solo mia madre ma anche mia zia Lucia che incominciò un poco dopo la stessa malatia faceva un aspetto d’impressione a vederle in questa maniera malate erimo tutti aviliti non si sapeva come fare abbiamo incominciato scaldare del olio per ungere le gambe per un poco di tempo mentre si piangeva e sospirando si pregava la Madonna che nella doni ancora una volta mia madre il male si faceva sempre più forte e non la poteva nemmeno respirare e la diceva presto io dovrò morire vi saluto tutti e salutate pure A. G. F. quelli che sono Cortona e queli che sono in Austria era arrivata a tali estremi ci siamo avvicinati tutti per darli l’ultimo bacio era gia fredda non dava più segno di vita.

Allora ancor di più siamo messi suplicare la Madonna con alta voce Dicendo che Lei non ci aveva mai abbandonati e non ci abbandonerà neppure in questi cattivi momenti. Ma ecco che le nostre preghiere non furono invano trascorse qualche ora e poi si vidi che il male andava migliorando sempre più tanto mia madre quanto mia zia, e poi il male a poco a poco andava scomparendo finche sono guarite perfettamente la grazia l’abiamo ricevuta e abiamo fatto un voto finche vivrà mia madre, dire il Rosario Mille ringraziamenti alla Madonna. Nel 5 Ottobre al 5 p. Io mentre ero occupata all improviso me e venuto assai male rigetar mi pare che dovrebbe essere stato il male del colera ma in breve il male cessò solo la Madonna mi aveva guarita la ringrazio tanto.
Eviva Staranzano
1916 chi sa quando
lo vedremo forsi
mai più
La notte del 7 ottobre fu un spaventoso e grande combattimento incominciò coll’artiglieria e poi fucileria la aveva incominciato li Austriaci la quale volevano avanzarsi, quindi l’Italiani sentendo quel rumore che si era scatenato rimasero molto stupefatti ed impauriti fece presto sparare tutti i cannoni mitragliatrici e fucileria pareva un inferno noi tutti eravamo a piedi della Vergine del Rosario suplicando la fervorosamente che ci a liberi da tanti pericoli che eravamo esposti. Il pericolo era in tal modo grave che non si può immaginare. La giustizia di Dio si era scatenata sopra la terra per li iniqui peccatori del mondo questo grande combattimento seguitò per ben 8 ore senza mai cessare un momento si dovrebe esere stati pazzi a sentire simili combattimenti poi cessò numerosi cadaveri sono stati caduti tanto l’Italia quanto l’Austria. Alla fine per grande miracolo siamo stati illesi unica la Madonna era nostro rifugio e la nostra salveza. Il di 12 Ottobre per comando dai Caribbinieri ordino che doveva portarsi via tutte le famiglie rimaste ancora fra quelle posizioni. Nel nostro paese eravamo ancora le familie Scochet Trevisan Pin e noi altri per il giorno 15 Ott. si doveva essere partiti dalle nostre case. Finalmente ai 14 Ottobre era la dolorosa e crudele partenza della nostra casa seanche si era in mezzo ai cannoni qualche volta si era lo stesso contenti tutti perché si era casa ma abiamo dovuto abandonarla ne pareva di essere perduti perche si pensava chi sa cosa che ne tocchera per il mondo chissà cosa che dovremo mangiare si aveva un gran pensiero dover andar sotto li altri era assai brutto. Alla mattina alle 4 ore siamo partiti con il nostri carri abiamo preso la roba più necesaria quasi tutto il giorno pioveva i buoi erano amalati le gambe a stento poteva caminare quando erano stanchi non potevano più andar avanti noi non sapevimo che far pregasimo s. Antonio che ci liberarsi un poco dopo abiamo incontrato una ragaza con un carro questa vedendo che non potesimo andar avanti e ci ha detto se voliamo essa ci impresterebbe la sua armenta e noi contenti l’abiamo ringraziata del suo buon cuore cola sua armenta siamo andati bene avanti. Alle 7 ore circa siamo arivati Cervignano a la di Giuseppe Zorzin che lui era assieme con una famiglia il giorno seguente abiamo venduto tutta la biava il carro i manzi alla sera con un automobile sono venuti a prenderci sono venute anche la Caterina Toful la Rosa e la Maria Crudunische e le sue due bambine con noi assieme che le si trovava a la di Zorzin sono venute via cola speranza di andar Cortona di sua Madre infatti siamo partite e siamo arrivate a Muscoli a la abiamo dormito una notte sulla palia poi ala mattina alle 8 siamo andati a S. Giorgio di Nogaro a la siamo stati 21 giorno in concentramento eravamo in molti di Monfalcone di Staranzano di S. Canciano e nesuno poteva andar in citta ierimo sotto sorveglianza per via delle malatie si mangiava bene brodo ogni giorno e carne e vino.

Ai 2 di Novembre siamo partiti di la abiamo viagiato un giorno ed una notte siamo passati per le città di Padova di Vicenza di Brescia di Milano di Novara e di altre città e poi siamo giunti alle 9 p a Intra assai stanchi in un pastificio grande eravamo in 900 persone poi abiamo scritto ad Angelo ed G. F. che venissero assieme con noi che i domandi al Perfetta di unirsi almeno tutti assieme ed abbiamo domandato anche noi al nostro direttore e lui ci ha detto che lui ci farà questo piacere un 20 giorni dopo sono venuti anche miei fratelli assieme e anche la Madre e la Cecilia Furlan abiamo dormito sul cimento 3 mesi mangiar cativo due volte minestra al giorno e il cafè come aqua sporca nel mese di dicembre incominciò lavorar la Giovanna nel mese di Gennaio ho cominciato lavorar io in un Stabilimento di Mecanici e poi mio fratello Gioachino Angelo mio padre, Francesco tutti sul lavoro nel mese di Febraio è andata coi Deiuri La sia Lucia

Nel mese d’Aprile siamo andati via dal pastificio perché era molta confusione e si abiamo trovato un quartiere vicino ad una osteria dei passeggieri ai 4 di Lulio il Signor Diretore ci ha dato a tutti i profughi i lenzuoli invece prima si doveva dormire sulle coperte sebene fossi stato caldo siamo andate star proprio vicino alle monti tra Intra Pallanza due belle cittadelle aria buona buona la gente. Ai 10 Agosto l’Italiani hanno occupato Gorizia. Intra tutta imbandierata per la vincita molti signori si sono recati a Pallanza per fare le feste. Ai 2 Settembre molti dei profughi avevano dimandato la lira el Signor Direttore non voleva a darli la lira e si e arabiato e loro e gli hanno mandati a Canobio in un paese vicino la Svizzera per castigo e senza la lira siamo rimasti assai pochi a Intra

riscì più d’uno, così brutta malatia. Ai 29 Otobre l’Italiani anno fatto una grande ritirata che non si chredeva mai più una cosa simile hanno perduto tutto quello che avevano guadagnato ed anche il Veneto. Ai 8 Dicembre siamo andati tutta famiglia meno che la Giovanna al Santuario sul Monte Boden a piedi 4 ore di camino ed abiamo portato quadro alla Madonna in ringraziamento di tante grazie ricevute.